AMMISSIONE ALLA LICENZA IN SACRA SCRITTURA
«Licentia est gradus academicus quo Facultas attestatur eum cui hic gradus confertur cursus etiam profundiores vel speciales in Facultatis disciplinis frequentasse, examina in eis superasse, in scientificam investigandi methodum introductum esse, atque sui profectus congrua dissertatione specimen dedisse» (Statuta, art. 60).
«La licenza è il grado accademico col quale la Facoltà attesta che colui al quale esso viene conferito ha frequentato i corsi anche più approfonditi o speciali nelle discipline stabilite dalla Facoltà, ha superato i relativi esami, è stato introdotto alla metodologia scientifica della ricerca e ha dato prova del suo progresso con una apposita dissertazione».
Requisiti per l’ammissione
Il
grado accademico che permette l’accesso al curriculum per la Licenza
in S. Scrittura è il Baccalaureato
in Teologia (S.T.B.). Per essere ammessi come studenti «ordinari»
è necessario essere già in possesso di tale grado, che si
consegue in una Facoltà di Teologia approvata dalla S. Sede
(si può conseguire anche in una delle Facoltà di Teologia dei Pontifici
Atenei di Roma).
Sono esentati dall’obbligo del
possesso del Baccalaureato in Teologia gli studenti che abbiano
compiuto gli studi filosofico-teologici sessennali presso Scuole
o Istituti superiori non accademici ma approvati dall’autorità
ecclesiastica (generalmente seminari o studentati religiosi) [cfr.
«Sapientia Christiana», Ordinationes, art. 54]. Tali studenti
possono essere accettati come «ordinari» se gli studi teologici
fatti sono riconosciuti dal Decano della Facoltà equivalenti al
curriculum per il conseguimento del grado suddetto. Chi chiede l’equivalenza
è tenuto a presentare la seguente documentazione: 1) certificato
completo dei voti degli esami sostenuti nelle discipline filosofiche
e teologiche; 2) programma dei corsi compiuti nelle discipline principali
della filosofia e della teologia, con indicazione del numero di
ore semestrali per ogni corso e nome dei professori che hanno tenuto
l’insegnamento.
Può essere particolarmente importante che il primo ciclo
si sia concluso o meno con «un esame comprensivo o un esperimento
equivalente» («Sapientia Christiana», Ord.,
art. 55).
Immatricolazione
I nuovi studenti fanno personalmente la loro immatricolazione dal Segretario Generale (ingresso ufficio: Piazza della Pilotta, 35) nel periodo 22 settembre - 18 ottobre (possibilmente entro il 3 ottobre). Non è necessario fare una pre-iscrizione prima di tale periodo.
Documenti richiesti:
- Documento autentico (diploma o certificato) del Baccalaureato in Teologia. Coloro che, pur avendo fatto un curriculum equivalente, non hanno tale grado devono portare una documentazione completa degli studi teologici fatti (vedi sopra, Requisiti per l’ammissione);
- Lettera di presentazione-raccomandazione. Per i seminaristi, sacerdoti e religiosi: da parte del loro superiore ecclesiastico; per i laici: da parte di una persona ecclesiastica. Per i laici provenienti dai Paesi non aderenti al Trattato di Schenghen (= non della Comunità Europea) è necessaria la lettera di presentazione dell’Ordinario della diocesi di provenienza e la documentazione circa il pagamento delle proprie spese accademiche ed extra accademiche (vitto, alloggio, assistenza sanitaria, ...).
- Un apposito modulo d’iscrizione (che si ritira in Segreteria) debitamente compilato a macchina o in stampatello [è possibile inviarlo anche via web];
- 2 (due) fotografie formato tessera;
- Tassa di immatricolazione, tassa di iscrizione semestrale e tassa per i corsi (ricavare il totale in base ai corsi che si intende seguire nel semestre (cfr. tasse accademiche) [uno studente che segue entrambi i corsi propedeutici deve pagare al momento dell'iscrizione: € 80 + 312 + 810 = 1.202];
- Fotocopia
della pagina del passaporto, o della carta d’identità, riportante
i propri dati anagrafici e, per i non italiani, fotocopia
del permesso di soggiorno in Italia per motivi di studio.
Gli studenti provenienti da paesi non della Comunità Europea
prima di venire in Italia devono ottenere il visto di studente
dal consolato italiano nel loro paese. In
Italia non è possibile cambiare il visto di turista in visto
di studente. Gli studenti che, per avere il permesso
di ingresso in Italia, avessero bisogno di un attestato di
accettazione al Biblico sono pregati di farne richiesta in
Segreteria presentando il documento degli studi teologici
e la lettera del superiore, di cui sopra ai punti 1. e 2.
Residenza a Roma
Essendo la frequenza ai corsi obbligatoria, tutti gli studenti iscritti per il curriculum ad Licentiam devono risiedere a Roma. L’Istituto non provvede all’alloggio; ogni studente deve provvedervi personalmente.
N.B.:
Secondo delle precise norme della Congregazione per l’Educazione
Cattolica, tutti gli studenti appartenenti al clero secolare
(seminaristi o sacerdoti) debbono dimorare nei collegi o istituti
di Roma loro destinati, il cui elenco appare nell’Annuario
Pontificio. Tutti quelli che non abitano nei suddetti collegi
o istituti devono presentare, entro il 30 novembre, l’apposito
Rescritto annuale di Extracollegialità rilasciato dal
Vicariato di Roma. In mancanza di tale Rescritto, l’iscrizione
non può essere considerata regolare.
Per ottenere il Rescritto è necessario che l’ordinario
diocesano dello studente ne faccia esplicita domanda scritta
al Vicariato di Roma, motivando la richiesta e fornendo
i dati necessari (nominativo esatto del candidato, indicazione
che si tratta di iscrizione al Pontificio Istituto Biblico e
indirizzo della dimora a Roma).
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