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PALMISANO
Maria Carmela
«Salvaci,
Dio dell'universo!». Studio dell'eucologia di Sir 36H,1-17
(Mod.:
Prof. Maurice GILBERT)
La
tesi studia la preghiera di Sir 36H,1-17/33G,1-13a; 36G,16b-22 (14-19).
Il passo riveste un certo interesse non essendo stato dedicato, finora,
alcuno studio monografico ai testi eucologici presenti nell’opera
di Ben Sira (cf. anche Sir 22G,27 – 23G,6; 51,1-12). Inoltre,
registriamo un gran numero di commentatori che, soprattutto a seguito
della scoperta del testo ebraico (del ms. B) presso la genîzah
del Cairo, disputa sulla autenticità di Sir 36H,1-17, attribuendo
la pericope ad inserzioni successive, a contesti storici posteriori
alla vita del saggio di Gerusalemme o ad un ambiente apocalittico.
La discussione verte, inoltre, intorno alla definizione del genere
letterario (individuato di volta in volta in una «lamentazione»,
in un altro tipo di «supplica» o in un «inno del
Dio guerriero»), alla delimitazione del suo contesto, all’identificazione
di un ipotetico Sitz im Leben di riferimento (riconducibile
ad un ambiente didattico, liturgico o storico-sociale), alla sua relazione
con la preghiera liturgica giudaica.
La dissertazione privilegia l’analisi
dell’eucologia partendo dal manoscritto B, unico testimone ebraico
del passo, avvalendosi dell’importante confronto con le versioni
antiche (greca, siriaca [Peshitta e Siro-esaplare] e latina).
La tesi si articola in tre parti e sette
capitoli: la prima parte presenta lo status quaestionis (primo capitolo)
relativo al testo in esame quindi lo studio del contesto letterario
di Sir 31G,21 – 32G,26 (secondo capitolo); la seconda offre
l’indagine analitica delle quattro strofe (capitoli terzo-sesto);
la terza (settimo capitolo) ricerca, infine, elementi storico-biblici
che possano illuminare la comprensione dell’ambiente vitale
della composizione del sapiente.
Lo studio ha consentito di evidenziare
importanti fattori di connessione tra Sir 36H,1-17 e il contesto precedente
(Sir 31G,21 – 32G,26), e di svelare, all’interno di un’opera
poetico-didattica la presenza di elementi caratterizzanti il procedimento
giuridico della querela in vista del ristabilimento di un
diritto minacciato o conculcato. Inoltre, l’affiorare dello
schema letterario-teologico del «grido-risposta» ha permesso
di individuarne la rilevanza e la funzione nel libro sia nelle istruzioni
del sapiente, sia nell’Elogio dei Padri (Sir 44 – 50),
sia nella terza sezione eucologica (cf. Sir 51,1-12).
L’indagine analitica delle quattro
strofe ha messo in luce i testi e le tradizioni, soprattutto deuteronomistiche
e profetiche, cui il sapiente fa riferimento, oltre alla teologia
riguardante la visione della storia e la dinamica dell’invocazione
per la salvezza d’Israele nel contesto della Palestina sottomessa
al regno dei Selèucidi nel primo quarto del II sec. a.C. Il
confronto con alcuni testi qumranici e liturgici (soprattutto con
la preghiera della ‘amîdah) ha consentito di
evidenziare le peculiarità del «grido di aiuto»
di Sir 36H,1-17, di leggerlo nel più ampio contesto intertestamentario
ipotizzando alcune possibili linee di sviluppo della sua recezione
all’interno delle tradizioni liturgiche ebraiche.
Infine, la ricerca di alcuni elementi
storico-biblici ha permesso di delineare un più preciso ambiente
storico, cui il contesto letterario e l’invocazione sembrano
alludere, consentendo di supportare ulteriormente la tesi di fondo
sostenuta, ovvero, la significativa coerenza della composizione all’interno
dell’opera sapienziale. |