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SUBSIDIA BIBLICA - 26

BASTA Pasquale

GEZERAH SHAWAH. Storia, forma e metodi dell'analogia biblica

2006, pp. 120

Il presente sussidio, raccogliendo il recente invito della Pontificia Commissione Biblica ad approfondire la conoscenza dei metodi giudaici tradizionali di argomentazione scritturistica, si concentra sulla seconda regola di Hillel, la gezerah shawah, vista la grande pregnanza semantica di cui questa gode in molte pagine bibliche. Lo studio parte da una considerazione generale sull’attività midrashica per poi esaminare la pagina programmatica in cui la nostra middah fa il suo esordio (capitolo primo). In seguito si entra nella valutazione dei quadri logici che soggiacciono alle conclusioni analogiche e degli elementi formali che ne accompagnano l’impiego (capitolo secondo). Nella sezione centrale vengono poi descritti i molteplici livelli di funzionamento secondo cui si muovono le corrispondenze testuali, se fatte lavorare con competenza e rigore (terzo capitolo). Solo a questo punto è possibile ripercorrere in maniera analitica la lunga e travagliata storia di una metodica che passò attraverso entusiasmi e discredito fino al tempo della sua pressoché definitiva regolamentazione in epoca tannaitica (capitolo quarto). Infine, una volta completata l’indagine conoscitiva sulla regola, si passa all’esame e alla valutazione critica di alcuni passaggi neotestamentari in cui il metodo viene usato, in particolare da Paolo (capitolo quinto).

Pasquale BASTA, presbitero della diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa, nato nel 1969 a Venosa (Potenza), è dottorando in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Ha pubblicato vari articoli e recensioni. Dal 1996 è docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore di Basilicata, affiliato alla Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale.