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ANALECTA BIBLICA - 157

SCARANO Angelo
Storia dell’interpretazione ed esegesi di 1 Gv 3,18-22
2005, pp. IV+304.
 

«Dio è più grande del nostro cuore e conosce tutto» (1 Gv 3,20): Dio come giudice severo, oppure come «mare di misericordia»? Qual è il significato di questo testo giovanneo così oscuro? A queste domande risponde il presente studio che si concentra non solo sulla «crux exegetum» in 1 Gv 3,19-20, ma esamina la relativa unità testuale 3,18-22. La spiegazione proposta per 3,19-20 è in parte nuova (quindi «contro corrente»), in parte «classica» in quanto si riallaccia a interpretazioni di «autori classici»: Dio non è né giudice severo né «mare di misericordia», ma semplicemente colui che conosce «tutto». Questa sua conoscenza (dei peccati, ma soprattutto degli atti di carità dell’uomo) è paradossalmente motivo di conforto per il credente afflitto dalle accuse della coscienza.

Lo studio si articola nei seguenti singoli passi: nella prima fase è proposta una visione globale e panoramica del brano (critica testuale, contesto, delimitazione, analisi sintattica e semantica globale dei testo), seguita, nella seconda fase, dall’analisi dettagliata. In questa seconda fase, seguendo la divisione in tre microunitá (3,18; 3,19-20; 3,21-22), viene presentata per ogni singola microunitá la storia dell’interpretazione (parte storica che include un’esame critico delle varie interpretazioni) e successivamente l’interpretazione dell’autore (parte esegetica).

Angelo Scarano, nato a Fasano, è sacerdote della diocesi di Praga (Repubblica Ceca). Dopo aver compiuto gli studi di teologia, ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura all’Istituto Biblico, per poi conseguire il dottorato in teologia sotto la guida del prof. Johannes Beutler. Attualmente si dedica all’attività pastorale (Praga-Stodulky) e all’insegnamento alla Facoltà di teologia dell’Università di Carlo (Praga).