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ANALECTA BIBLICA - 159

MARTIN Aldo
La tipologia adamica nella lettera agli Efesini
2005, pp. 408.
 

Ambito di ricerca del presente contributo è la tipologia nella lettera agli Efesini a partire da un confronto con quella delle lettere autentiche: c'è un riferimento tipologico in Ef? E in che misura dipende dagli homologoumena?

Dopo un affondo nelle pericopi che sollevano la questione tipologica in Paolo (1Cor 10,1-13; 15,20-22.45-49; Rm 5,12-21; 2Cor 3,1­4,6; Gal 4,21­5,1), l'indagine si addentra nella lettera agli Efesini, alla ricerca di quegli indizi che autorizzino l'identificazione di un rinvio tipologico.

L'analisi esegetica si concentra dettagliatamente su Ef 1,20-23; 2,11-22; 4,7-16; 4,22-24; 5,22-33, pericopi dalle quali affiorano alcune allusioni ad Adamo, ma abbastanza «incoerenti», dal momento che non riescono a definire una linea costante di tipologizzazione. Ciononostante, andando in profondità, si profila una stringente coerenza interna: l'autore di Ef elabora solo riferimenti all'Adamo prelapsario, a differenza di Paolo, che, invece, in Rm 5 e 1Cor 15 si riferisce all'Adamo decaduto.

Si propone, quindi, di riservare la dicitura «tipologia del nuovo/ultimo Adamo» alle attestazioni tipologiche affini a quelle presenti negli homologoumena e utilizzare la più ampia terminologia di «tipologia adamica» per quei richiami ad Adamo che non seguono l'itinerario battuto da Paolo, ma percorrono sentieri originali. Così come ha fatto l'autore di Efesini.

Aldo Martin dal giugno 1994 è presbitero della diocesi di Vicenza. Ha conseguito la Licenza in Re Biblica presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma il 3 aprile 2000 e ha difeso la ricerca dottorale presso il medesimo Istituto il 26 ottobre 2004.

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