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ANALECTA BIBLICA - 174

Grazia PAPOLA
L’alleanza di Moab. Studio esegetico teologico di Dt 28,69–30,20
2008, pp. 366.
 

Dt 28, 69-30,20 ė l’unico luogo della bibbia ebraica in cui si fa menzione di un’alleanza stipulata da Mosè a Moab, prima di entrare nella terra, «oltre l’alleanza stretta all’Oreb». I due capitoli sono studiati da un punto di vista sincronico, tenendo conto della loro forma finale. Tale prospettiva consente di valorizzare il testo nel suo insieme, dando ragione delle apparenti tensioni, interpretate come elementi significativi di una penetrante visione teologica.

Dopo una prima parte, nella quale, in particolare, viene presentato il confronto tra il formulario classico di alleanza e Dt 29-30, per far emergere le peculiarità del patto di Moab, la seconda sezione più ampia e consistente si occupa dell’analisi esegetica dei due capitoli. gli elementi emersi sono posti a servizio della sintesi teologica (terza parte).

Attraverso la sottolineatura delle caratteristiche proprie dell’alleanza di Moab, l’analisi permette di evidenziare che essa va interpretata nel suo insieme come la risposta deuteronomistica alla crisi costituita dall’esilio e collocata all’interno del contesto degli annunci profetici di una nuova alleanza. in questa luce l’alleanza di Moab acquista il significato di compimento dell’intenzione divina già rivelata all’Oreb, in grado di superare il peccato e la disobbedienza di Israele. Alla luce degli eventi esilici i redattori deutoronomisti hanno reinterpretato anche il tema della legge, intesa come il dono che custodisce la promessa contenuta nell’alleanza, e quello dell’obbedienza, indicando come possa essere possibile per l’uomo l’obbedienza che garantisce la pienezza della vita nella relazione con il signore. L’alleanza di Moab, all’origine della storia del popolo, è pure l’ultima alleanza di cui parla il Deuteronomio e quindi il Pentateuco; è perciò l’alleanza che raccoglie, ricapitola e sigilla tutta la serie di alleanze precedenti tra il Signore e Israele, manifestandone l’autentico significato e la vera finalità. il suo essere all’origine è, quindi, contemporaneamente anche un essere alla fine non solo di un libro o di una raccolta di libri, ma di un’epoca, quella fondante e normativa della fede di Israele.

Grazia Papola, nata a Nuoro nel 1968, è una suora orsolina di san Carlo. Ha conseguito il baccalaureato in teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in Teologia Biblica alla Pontificia Università Gregoriana. Insegna alla Facoltà Teologica di Milano e all’Istituto di Scienze Religiose “San Pietro Martire” di Verona.