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ANALECTA BIBLICA - 178

Germano GALVAGNO
Sulle vestigia di Giacobbe.
Le riletture sacedotali e post-sacerdotali dell'itinerario del patriarca

2009, pp. 391.
 

Quali differenze intercorrono, in termini stilistici e ideologici, tra la narrazione sacerdotale (P) e l’attività redazionale post-sacerdotale (post P) all’interno del ciclo di Giacobbe (Gn 25,19 – 35,29)?

A confronto con la rilettura riservata dalla tradizione P alla figura e alla vicenda di Giacobbe sono posti una serie di interventi redazionali non P (Gn 28,13ab-15.20-22; 31,3.10-13; 32,10-13), eterogenei rispetto allo sviluppo dell’intreccio e interessati a condizionare la comprensione dell’itinerario del patriarca.

Le differenze rilevabili tra le due prospettive a proposito della formulazione delle promesse divine, della menzione della triade patriarcale e di tratti specifici dell’itinerario considerato consentono di riconoscere il carattere post P dei testi non P. Inoltre, la percezione dell’articolazione diacronica di queste due riletture dell’itinerario di Giacobbe permette di riconoscere le principali metamorfosi cui andò soggetta l’antica figura dell’antecessore eponimo nel post-esilio.

La duplice rilettura dell’itinerario del patriarca, infatti, riflette due periodi successivi dell’epoca post-esilica. La tradizione P esprime il tentativo delle prime ondate di rimpatriati di coinvolgere quanti erano rimasti nella terra in una nuova fondazione dell’identità di Israele. Stante il fallimento di tale tentativo, le riletture post P dell’itinerario di Giacobbe (e di altri itinerari patriarcali) segnalano l’imporsi dell’egemonia dei rimpatriati in terra di Canaan: solo quanti avevano ripercorso le orme dell’antico patriarca erano il “vero Israele”, beneficiario delle promesse divine.

Germano Galvagno, nato nel 1968, dal 1993 è presbitero della chiesa di Torino. Dopo aver conseguito la licenza in scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nell’anno 2000, nel medesimo Istituto ha difeso la sua dissertazione dottorale nel 2008. Attualmente è docente di Sacra Scrittura presso la sezione torinese della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale.