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ANALECTA BIBLICA [dissertationes] - 220

ANSELMO Vincenzo
«Fece ciò che è male agli occhi di YHWH». La figura narrativa di Acab in 1 Re.

2018, pp. 328.


Lo studio intraprende una lettura narrativa dei racconti del primo libro dei Re riguardanti il regno di Acab (1Re 16,29–22,40). In particolare, viene trattata la peculiare caratterizzazione di questo personaggio. La narrazione biblica, infatti, si sofferma ampiamente su questo sovrano, rivelandone tutta la complessità e drammaticità. Egli è ritratto dalla Bibbia come un re peggiore degli altri sovrani che lo hanno preceduto sul traballante trono d’Israele. La poliedrica figura di Acab è indagata nelle sue molteplici sfaccettature, considerando la particolare attenzione del narratore all’interiorità e alle dinamiche affettive del figlio di Omri. La disamina delle vicende che coinvolgono il re d’Israele apre una finestra sulla problematica legata alla rappresentazione narrativa dei personaggi cattivi in azione, parole e sentimenti. Il testo passa a considerare la tipologia del cattivo nella Bibbia, arricchendo l’indagine su Acab del confronto con gli altri opponenti presenti nel macroracconto, nelle narrazioni delle origini e nella saga dei re d’Israele e di Giuda. Nella narrazione biblica può essere rappresentata ogni cosa, anche i personaggi cattivi, perché Dio si mostra capace di attraversare tutto, incluso il male commesso dagli uomini.

Anselmo Vincenzo  è un padre gesuita, nato a Nocera Inferiore (Salerno) nel 1979. Nel 2002 consegue la laurea quinquennale in Psicologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo il Baccalaureato in Teologia e la licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana nel 2017 difende il Dottorato nella medesima università. Attualmente è professore incaricato di Ebraico e Antico Testamento a Napoli presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Luigi.

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